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sabato 1 febbraio 2014

Schumacher, Barrichello, Badoer - Campioni del Mondo 2001 [091]

La stagione 2001 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è, nella storia della categoria, la 52ª ad assegnare il Campionato Piloti, vinto da Michael Schumacher, e la 44ª ad assegnare il Campionato Costruttori, andato alla Scuderia Ferrari. È iniziata il 4 marzo ed è terminata il 14 ottobre, dopo 17 gare.

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Miss Italia 1949 [090]

Miss Italia è il nome del concorso di bellezza che ogni anno elegge la ragazza più bella d'Italia. Fin dalla prima edizione del 1946 ha visto tra le sue concorrenti molte ragazze che sarebbero poi diventate famose nel mondo dello spettacolo.

Antesignano di Miss Italia è il concorso di 5000 lire per un sorriso, nato nel 1939 da un'idea di Dino Villani per sponsorizzare una marca di dentifricio. Si tratta di un concorso fotografico, le concorrenti al titolo di "Miss Sorriso" infatti ancora non sfilano sulla passerella, ma si limitano ad inviare una loro foto.

Dopo l'interruzione dovuta alla seconda guerra mondiale, il concorso riprende nel 1946 ed adotta il nome attuale di Miss Italia. Le prime edizioni, che ora prevedono la sfilata delle miss, si svolgono a Stresa, che ha mantenuto quasi intatta la sua struttura alberghiera nonostante la guerra. Nel corso degli anni il concorso ha visto alcuni cambi di sede.

Miss Italia ha passato indenne gli anni della contestazione e del femminismo, pur continuando a raccogliere di tanto in tanto critiche per il modo in cui viene presentata la donna. Molte delle partecipanti al concorso di Miss Italia sono riuscite a sfondare nel mondo del cinema e dello spettacolo in generale, spesso pur non essendo riuscite tutte ad essere incoronate come Miss Italia. Tra le più celebri ricordiamo: Silvana Pampanini, Silvana Mangano, Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Lucia Bosè, Mirca Viola, Simona Ventura, Anna Falchi, Martina Colombari, Christiane Filangieri, Anna Valle, Francesca Chillemi, Miriam Leone e molte altre.

Il concorso nel corso degli anni si è adeguato ai costumi della società italiana. Nel 1950 va in onda per la prima volta alla Radio (ed è dello stesso anno il film dedicato al concorso di bellezza, Miss Italia, interpretato fra gli altri, da Gina Lollobrigida e Constance Dowling), nel 1959 entra a far parte di Miss Italia Enzo Mirigliani che ne assume la direzione, sostituendo Dino Villani. Nel 1979 il concorso approda in televisione, prima su un circuito di emittenti locali e poi dal 1981 sull'allora neonato network nazionale Canale 5 che trasmise il concorso fino al 1987; a partire dal 1988, il concorso è stato trasmesso in diretta televisiva su Rai 1 fino al 2012.

Nel 1990 vengono abolite le "misure" delle ragazze (seno-vita-fianchi); nel 1994 il concorso viene aperto alle donne sposate e alle mamme, anche in seguito allo strascico di polemiche successive alla vittoria della forlivese Mirca Viola (1987), poi squalificata perché sposata; nove anni dopo nel 1996, si ha l'elezione della prima Miss Italia di colore, Denny Mendez. Anche l'età di partecipare al concorso viene via via aumentata: se infatti durante gli anni '70 e '80 si ebbero diverse miss minorenni (Anna Kanakis e Susanna Huckstep, le più giovani, vinsero il titolo a soli 15 anni), a partire dagli anni '90 la presenza di ragazze adolescenti produsse diverse proteste da parte di movimenti e esponenti politici, tra cui una forte presa di posizione di alcuni esponenti della Lega Nord nel settembre 1994 (allora partito di maggioranza del Governo Berlusconi I), che dopo la messa in onda della finale del concorso, proposero un disegno di legge per vietare alle minorenni la partecipazione ai concorsi di bellezza, causando una decisa replica di Mirigliani in difesa della manifestazione[1]. Dall'edizione 2002 il regolamento venne comunque modificato[2], permettendo l'accesso al concorso solo alle ragazze che sarebbero state maggiorenni per la data della finale.

Nel 2007 nasce la polemica sulla valorizzazione del "lato B" delle miss. Nel 2011 vengono introdotte novità di rilievo come Miss Italia Sport, titolo dedicato alle sportive, Miss Forme Morbide.

Nelle varie giurie che si sono succedute nel corso degli anni per eleggere la "più bella d'Italia", hanno figurato alcuni dei nomi più importanti della cultura e dello spettacolo italiano. Tra i giurati si ricordano: Totò, Giorgio De Chirico, Giovanni Guareschi, Luchino Visconti, Vittorio De Sica, Gina Lollobrigida, Alberto Lattuada, Marcello Mastroianni, Ugo Tognazzi, Lina Wertmuller, Dino Risi, Alberto Sordi, Claudia Cardinale, Sophia Loren, Raimondo Vianello, Mike Bongiorno, Luciano Rispoli, Maurizio Costanzo e Pippo Baudo.

Oltre al titolo di Miss Italia, durante il concorso vengono assegnati diversi titoli secondari, variabili negli anni e a seconda degli sponsor delle edizioni, tra cui: Miss Deborah Milano, Miss Sorriso Fiat, Miss Eleganza Silvian Heach, Miss Cinema Planter's, Miss Televolto, Miss Ragazza in Gambissima Luciano Barachini, Miss TV Sorrisi e Canzoni, Miss Miluna, Miss Wella Professionals, Miss Rocchetta Bellezza, Miss Benessere Specchiasol. Dal 1991 è stato istituito un concorso separato, denominato "Miss Italia nel Mondo", che premia la ragazza più bella tra quelle residenti all'estero (di norma figlie di emigrati). Nel 2012 poi viene istituito un concorso dedicato alle ragazze straniere che vivono in Italia da almeno un anno.

Organizzatore di Miss Italia dal 1959 agli inizi degli anni Duemila è stato Enzo Mirigliani, al cui lavoro il concorso deve gran parte della sua fortuna. Il patron ha poi ceduto il posto alla figlia Patrizia Mirigliani nel 2003.

Nel marzo del 2011 il sindaco di Salsomaggiore Terme annuncia che non sarà più possibile ospitare Miss Italia nella città. La 73ª edizione del concorso si è svolta a Montecatini Terme il 9 e il 10 settembre 2012 condotta da Fabrizio Frizzi. La vincitrice, Giusy Buscemi diciannovenne sicula di Menfi, è stata incoronata da Beppe Fiorello.

Nel 2013 la RAI ha annunciato che non trasmetterà più il concorso di bellezza che passa così su LA7 dove è andata in onda in un'unica serata il 27 ottobre 2013. LA7 ha confermato la kermesse anche per il 2014.

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Autografo Walter Villa su Cartolina [089]

Walter Villa (Castelnuovo Rangone, 13 agosto 1943 – Modena, 20 giugno 2002) è stato un pilota motociclistico italiano vincitore di 4 titoli del motomondiale. Per la sua pacatezza e la capacità di proporre soluzioni di compromesso alle varie dispute che nascevano nell'ambito del Circus o con gli organizzatori, era soprannominato dai colleghi "Il reverendo".

Anche suo fratello, Francesco Villa, ha corso come pilota professionista.

Penultimo di cinque fratelli, ha iniziato ancora giovanissimo a lavorare sulle moto nell'officina di Albinelli, allora concessionario della MV Agusta per Modena.

Walter debutta in campo agonistico all'Aerautodromo di Modena nel 1962 con la Morini 175 "Settebello" classificandosi al quinto posto. Nel 1963 coglie i suoi primi successi con la Ducati, dove corse in maniera egregia il campionato nazionale juniores.

Due anni dopo la MV gli affida a Cesenatico la sua nuova monocilindrica 125 cm³ due tempi a cilindro orizzontale con ammissione a disco rotante, cambio a sette marce, ancora però a corto di messa a punto, tanto che pur di prendere parte alla gara egli accetta di schierarsi alla partenza con una 125 cm³ bialbero vecchio modello e conclude in quinta posizione davanti a Jim Redman (Honda).

Dopo essere stato ingaggiato come collaudatore dalla MV Agusta, nel 1966 conquista il titolo nazionale seniores della 125 con la Mondial.

Bene anche la stagione 1967 in sella alla Mondial 125 e alla Montesa 250 bicilindrica realizzata a Modena per conto della casa motociclistica iberica. Conclude la stagione in sella alla Morini 250 monocilindrica bialbero che era già stata di Tarquinio Provini e Silvio Grassetti.

L'anno dopo, si aggiudica il titolo della classe 50 nel Campionato Italiano della Montagna con la Malanca ed è nuovamente campione italiano seniores di velocità della classe 125 con la Montesa.

Esordì nel motomondiale nel 1967 con la Montesa nella classe 125, senza tuttavia ottenere grandi risultati. Nello stesso anno ottiene tre vittorie in gare del campionato italiano, due nella classe 125 con la Villa e una nella 250 a Sanremo con la Benelli 4 cilindri. Nelle stagioni successive coglie alcune vittorie e buoni piazzamenti.

Nel 1973 di laureò campione italiano Seniores nella classe 250 con la Yamaha, mentre la stagione del motomondiale venne compromessa dal coinvolgimento nel terribile incidente di Monza dove trovarono la morte Renzo Pasolini e Jarno Saarinen. A causa di un forte trauma cranico, il pilota modenese fu trasportato al nosocomio in stato comatoso e non riuscì più a ricordare gli avvenimenti di quella giornata.

Nel 1974 Walter Villa si riconferma campione italiano con la Aermacchi-Harley Davidson 250 e vince anche il titolo mondiale, conquistando il primo posto in quattro Gran Premi: Imola (GP delle Nazioni), Imatra, Assen, Brno e il 2° in Svezia. Quattordici anni dopo, rispetto alla ultima vittoria italiana; l'ultimo ad aggiudicarselo era stato Carlo Ubbiali (MV Agusta) nel 1960.

L'anno dopo le cose non cambiano più di tanto. Ancora due titoli, quello italiano e quello mondiale, sempre con l'Aermacchi-Harley Davidson con cinque primi posti: Spagna, Germania, GP delle Nazioni a Imola, Olanda, Svezia e un 3º posto in Belgio.

Rimanendo fedele alla casa varesina Walter Villa nel 1976 conquista il titolo italiano e mondiale nelle classi 250 e 350. Inizia la stagione con una doppietta in Australia sul circuito di Laverton (prova non valida per il mondiale), poi a Misano nella 350 e a Modena nella 250.

Nei Gran Premi validi per il titolo mondiale doppietta a Le Mans nel GP di Francia, in Finlandia, Cecoslovacchia e Germania. Nella classe 250 vince il GP delle Nazioni al Mugello, in Olanda e in Belgio.

Nel 1977 le cose vanno in modo diverso. Walter Villa, pur rimanendo legato alla Aermacchi-Harley Davidson e imponendosi in tre Gran Premi: Venezuela, Belgio e Finlandia nella classe 250 e con un 2º posto in Cecoslovacchia, è costretto ad abdicare in favore di altri campioni, dietro Mario Lega.

Dopo un'annata sostanzialmente anonima, dovuta a delle moto poco competitive, nella stagione 1979 corse con delle Yamaha affidategli da Andrea Ippolito, importatore venezuelano della Casa dei tre diapason[2]. Villa (che aveva come compagno di squadra Carlos Lavado) vinse in quella stagione il GP del Venezuela, concludendo nelle classifiche finali del mondiale in settima posizione sia nella classe 250 che in 350; in totale nell'annata conquistò quattro podi.

Il 1980 fu l'ultimo anno in cui conquistò punti nei campionati mondiali classe 250 e 350 ottenendo anche un podio. Corse due GP anche nel 1981 ma non riuscì a realizzare piazzamenti a punti.

In totale egli ha corso nel mondiale 87 gare, vincendone 24 (20 nella classe 250 e 4 nella 350), tre secondi posti nella 250 e altrettanti nella 350. Un terzo posto in classe 125, due terzi posti nella 250, tre nella 350.

Nella sua lunga carriera ha corso con varie case motociclistiche: Mondial, Moto Villa, Beccaccino, Montesa, Ducati, Morini, MV Agusta, Benelli, Yamaha, Aermacchi-Harley Davidson, Honda, Kawasaki e Triumph, battendosi con i più famosi campioni del tempo come Giacomo Agostini, Jarno Saarinen, Renzo Pasolini.

La notte del 20 giugno 2002, Walter Villa muore durante il sonno per arresto cardiaco, quando ancora non aveva compiuto 59 anni.

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